Scena dipinta in una tomba dei nobili a Luxor, con cesti di uva, uccelli e offerte, i colori ancora vivi

Le Tombe dei Nobili, dove si vede come si viveva

Sulla stessa collina della Valle dei Re ci sono le tombe dei funzionari. Dipingono una cosa che le tombe reali non dipingono mai: la vita di tutti i giorni, con i colori quasi intatti.

Le tombe di chi non era re

Sulla collina della riva ovest, sotto le tombe reali, ci sono quelle dei funzionari: visir, scribi, sovrintendenti ai granai, sacerdoti. Gente potente, ma non faraoni.

La differenza non è di rango, è di argomento. Un re si faceva dipingere il viaggio nell’aldilà. Un funzionario si faceva dipingere la propria vita, e questo cambia completamente che cosa si guarda entrando.

Il solo posto dove si vede la vita quotidiana

Su queste pareti ci sono la mietitura e la battitura del grano, la pesca con la rete, il conteggio del bestiame, i banchetti con le suonatrici, i vasai e i falegnami alle loro panche. È un catalogo del mondo, non della religione.

Chi ha appena visto la Valle dei Re nota subito il contrasto: là si guarda quello che gli egizi speravano, qui quello che facevano. Per capire come si legge una parete, il metodo è in come si legge la parete di un tempio.

Perché il colore è sopravvissuto

C’è una ragione tecnica per cui queste tombe sono così vivide: sono dipinte su intonaco, non incise nella roccia. La pietra qui è friabile e non si prestava alla scultura, quindi si stendeva uno strato di intonaco e ci si dipingeva sopra.

Al riparo dalla luce, quella pittura ha conservato tonalità che altrove sono svanite. È lo stesso motivo per cui i soffitti di Dendera hanno ritrovato il blu sotto la fuliggine.

Come inserirle nella giornata

Le tombe si visitano con biglietti che ne raggruppano due o tre, e non sono tutte aperte insieme: conviene chiedere sul posto quali lo sono quel giorno. La visita a sé è le Tombe dei Nobili.

Stanno a pochi minuti da tutto il resto della riva ovest: le distanze misurate sono in quanto tempo serve per spostarsi a Luxor, e l’abbinamento più bello è con Deir el-Medina, il villaggio di chi quelle tombe le scavava. Il quadro completo è in cosa vedere a Luxor.

Domande frequenti sulle Tombe dei Nobili

Che cosa sono le Tombe dei Nobili?

Le tombe dei funzionari, non dei faraoni: scribi, visir, sovrintendenti, sacerdoti. Stanno sulla riva ovest di Luxor, sulla collina davanti ai templi, e sono decine.

Perché sono diverse dalla Valle dei Re?

Perché cambia il soggetto. Nelle tombe reali si dipinge l’aldilà: divinità, porte, ore della notte. Qui si dipinge la vita: la mietitura, la pesca, i banchetti, i musicisti, gli artigiani al lavoro. È l’unico posto in Egitto dove si vede come si viveva davvero.

I colori sono davvero così vivi?

Sì, e c’è un motivo tecnico: queste tombe sono dipinte su intonaco, non incise nella roccia. La pittura, al riparo dalla luce, ha conservato tonalità che altrove sono sparite.

Quali conviene visitare?

Si entra con biglietti che raggruppano due o tre tombe alla volta, e non sono tutte aperte contemporaneamente. Vale la pena chiedere sul posto quali sono accessibili quel giorno invece di arrivare con una lista fissa.

Quanto tempo serve?

Un’ora abbondante per due o tre tombe, e stanno a pochi minuti dagli altri siti della riva ovest. Si abbinano benissimo a Deir el-Medina, che racconta chi quelle tombe le scavava.

Volete la riva ovest fatta con calma, Tombe dei Nobili comprese? Diteci le date: la costruiamo con una guida egittologa di lingua italiana.

Richiedi un preventivo gratuito